VILLAS BOAS FA LE VALIGE

18.12.2013 11:08
Nella 16ª giornata di Premier, va in scena un vero e proprio massacro al White Hart Lane: il Liverpool stordisce il Tottenham con un secco 0 – 5 e procura l’esonero del tecnico portoghese Villas Boas. Il campionato inglese non sembra proprio fare al caso del lusitano che è al suo secondo esonero dopo quello al Chelsea. La partita praticamente a senso unico per tutti i 90 minuti unita alla quasi inesistente reazione degli Spurs ha mandato su tutte le furie la presidenza che, senza dare ascolto alle parole del ds Baldini, ha sollevato il portoghese nell’immediato post gara.
 
I londinesi si trovano ora al settimo posto con 27 punti,  a – 8 dalla capolista Arsenal. La classifica non è certamente compromessa, ma i pesanti flop negli scontri diretti, aggiunti allo scarso utilizzo di alcuni giocatori pagati fior fior di milioni, Lamela su tutti, hanno portato all’esonero del mister.
 
Villas Boas fino a qualche tempo fa era considerato uno dei migliori allenatori d’Europa, tanto da essersi guadagnato l’appellativo di  “Special two”, ovvero il top dopo il connazionale Mourinho (The Special one). Al Porto straccia ogni record aggiudicandosi sia il campionato che la Coppa di Lega, ma soprattutto conquistando l’Europa League, divenendo il più giovane allenatore a vincere una coppa europea a soli 33 anni e 213 giorni.
 
Grazie a questi risultati nel 2011 viene ingaggiato dal Chelsea, per l’esorbitante cifra di 15 milioni di euro, ovvero i soldi necessari per pagare la clausola rescissoria imposta dal Porto. La sua avventura inglese inizia nel migliore dei modi, ma finisce già nel febbraio 2012 per le troppe sconfitte subite e per gli scarsi risultati ottenuti in Champions. Il resto è storia nota: nel 2012 viene ingaggiato dal Totthenam, altra squadra londinese, ma dopo soli due anni tra alti e bassi,viene definitivamente sollevato dall’incarico.
 
Liverpool a parte, ora Villas Boas è costretto nuovamente a cercarsi squadra, nella speranza di dimostrare che le vittorie conquistate con il Porto non siano state causali e che l’appellativo di “Special two”, datogli in quegli anni, non sia stato troppo azzardato.