Prandelli ma che combini?

11.10.2013 17:40

E' oramai risaputo che da quando Cesare Prandelli è passato alla guida della Nazionale italiana siano state imposte delle "leggi" di spogliatoio al quanto rigide, le cosiddette  norme riguardanti il codice etico; E' altrettanto risaputo il fatto che debbano essere rispettate per essere convocati ad ogni impegno degli Azzurri.

Inizialmente l'idea dell'ex allenatore della Fiorentina  non sembrava poi nemmeno tanto male (chi sbaglia con il proprio Club paga anche in Nazionale) se non fosse per alcuni provvedimenti che hanno fatto storcere il naso agli amanti della coerenza e dell'uniformità di giudizio.

Vi ricordate ad esempio il provvedimento preso nei confronti di Mimmo Criscito poco prima dell'Europeo, quando l'ex Genoa venne escluso dai convocati a causa delle indagini nei suoi confronti riguardanti il calcio scommesse? O la fresca esclusione di Osvaldo per aver chiaramente insultato Andreazzoli via Twitter per non averlo schierato dall'inizio nel derby? Ecco. Perché ai tempi dell'Europeo non venne applicato lo stesso trattamento con Leonardo Bonucci implicato nelle stesse identiche indagini del terzino napoletano? 

Se questa imparità di giudizio poteva essere sfuggita ai più per la poca visibilità di Criscito non può certo passare inosservato il metro di giudizio utilizzato da Prandelli nei confronti di Balotelli alle ultime convocazioni. Perché allora Osvaldo si e Balotelli no? Perché alcuni non hanno margine d'errore mentre ai calciatori più visibili ed importanti viene concessa la chance di sbagliare senza essere puniti? O forse ci sono delle differenze e la punta del Milan è libera di prendersi tre turni di squalifica passando indenne al cosidetto codice etico?

Sotto questo punto di vista il nostro caro Prandelli dovrebbe fare al più presto chiarezza onde evitare spiacevoli incomprensioni alle prossime convocazioni per Brasile 2014.